Miglior guida di viaggio

Forse sarà l’età o forse sono semplicemente un inguaribile romantica..non lo so.
ma io non sono ancora riuscita fare il passo definitivo al digitale per quanto riguarda i miei viaggi.

Prenoto i voli su Kayak, scelgo i ristoranti su TripAdvisor, decido l’albergo su Booking
poi però quando si parla di guide scelgo il cartaceo.
Proprio cosi!
Anche io guardo su google le migliori cose da vedere in una località, mi informo sui blog, sui siti web, guardo le foto di altri fotografi ma una volta scelta la meta e segnate le cose particolari da fare non posso proprio fare a meno di una guida.

Inizio a leggerla prima di partire, segnandomi le cose più interessanti da vedere e i possibili percorsi, così una volta giunta a destinazione ho gia’ un’idea dell’ itinerario.

Ora rimane solo un dubbio? Che guida scegliere?
Qual’è la guida migliore? Con quali criteri sceglierla?

IMG_8783 copiaSe mi aveste fatto questa domanda qualche anno fa la mia risposta sarebbe stata totalmente diversa da quella attuale.
Prima ero una fan delle guide Mondadori, le trovavo più intuitive grazie alle fotografie e meno dispersive.
Poi hanno smesso di produrle e mi è caduto il mondo addosso.
totalmente controvoglia ho iniziato ad acquistare le mie Prime Lonely Planet, e non mi trovavo proprio.
Poi però qualche anno fa Lonely Planet ha completamente rinnovato le sue guide:
– ha creato diversi formati  perfetti per ogni esigenza(Guide Pocket, Itinerari d’autore, Guide città, Tematiche, Regionali)
– ridato un ordine molto più intuitivo alle sue guide classiche.

Ora non ho veramente dubbi: La guida migliore in assoluto è sicuramente LEI.

Tutte le collane di Lonely Planet iniziano sempre con una top10 delle cose da vedere in quello stato/regione/città.
La guida viene poi suddivisa in base a delle aree geografiche e per ogni provincia vi segnala le cose da vedere/da fare, i ristoranti e bar migliori, dove dormire e tutte le informazioni che vi servono.
Inoltre vi vengono presentati anche degli itinerari di viaggio ai quali ispirarsi.
sia per quanto riguarda il viaggio in sé sia piccoli percorsi da fare a piedi per non perdersi le cose caratteristiche o anche poco conosciute di un luogo.

 

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